Malattie professionali INAIL 2024: principali aggiornamenti e ratifiche

In seguito alla pubblicazione della circolare n. 7 del 2024 da parte dell’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro), si sono delineate importanti evoluzioni e precisazioni riguardo alle tabelle delle malattie professionali, applicabili nei settori industria e artigianato. Queste recenti revisioni, applicabili alle denunce effettuate dopo il 19 novembre 2023, rappresentano un passo significativo per un’identificazione più accurata e una gestione più efficace delle malattie legate all’ambiente lavorativo.

Malattie professionali: principali modifiche introdotte

Esclusione delle patologie non specificate: tra le modifiche più rilevanti figura l’omissione della categoria “altre malattie” dalla prima colonna delle tabelle, poiché analisi statistiche hanno dimostrato una carenza di segnalazioni in merito. Questa modifica mira a garantire una categorizzazione più precisa e dettagliata delle malattie professionali.

Gestione delle patologie infettive: un’altra revisione importante riguarda l’eliminazione della voce relativa all’anchilostomiasi, precedentemente inclusa nelle tabelle delle malattie professionali legate ad agenti biologici. L’INAIL ha precisato che le patologie infettive sono ora trattate come infortuni sul lavoro anziché malattie professionali, in linea con una nuova interpretazione che equipara la causa virulenta a quella violenta in termini assicurativi.

Introduzione del concetto di cronico: un’innovazione rilevante consiste nell’introduzione del termine “cronico” per quelle malattie che possono manifestarsi sia in forma acuta che prolungata nel tempo. Tale aggiornamento mira a tener conto della natura progressiva di alcune malattie professionali, dove l’agente patogeno agisce diluendosi nel corso del tempo.

Aggiornamento dei criteri di non occasionalità: l’INAIL ha ridefinito il concetto di “non occasionalità” in conformità ai principi delineati nella circolare del 24 luglio 2008, n. 47. Secondo le indicazioni della Corte di Cassazione, l’attività che causa la malattia deve essere considerata non occasionale quando è una componente abituale e sistematica dell’attività lavorativa dell’assicurato.

Esclusione dei tumori benigni e inclusione di nuove patologie neoplastiche: le tabelle aggiornate includono ora il termine “maligno” per escludere le patologie tumorali benigne. Inoltre, sono state introdotte diverse nuove patologie neoplastiche, come il tumore maligno della laringe e il carcinoma del polmone, ampliando così la gamma di patologie considerate.

A cosa servono gli aggiornamenti

Questi aggiornamenti testimoniano l’impegno dell’INAIL nell’assicurare un quadro normativo aggiornato e completo per la gestione delle malattie professionali. Per approfondire ulteriormente questi aggiornamenti, si consiglia di consultare la circolare completa pubblicata sul sito ufficiale dell’INAIL.